Conservativa ed estetica dentale

Trattamento di carie

I batteri presenti nella placca, trasformano gli zuccheri in acidi, i quali possono intaccare prima lo smalto e poi la dentina, formando una cavità: la carie.
Se non curata può ingrandirsi distruggendo il dente. La carie dentale inizia dallo smalto, il tessuto più duro del nostro corpo. Nella fase iniziale, quando la carie è limitata allo smalto, questo diventa prima di colore bianco pallido e se non viene curata durante questo stadio progredisce formando una cavità nello smalto.
La carie può raggiungere la dentina, il secondo “strato” del dente. La dentina è l’ultima “barriera” che difende e protegge il centro dei nostri denti: la polpa, dove si trovano i nervi dentali. La carie andando avanti può raggiungere quindi questa polpa dentale, provocando un infiammazione e anche un’infezione.
Per curare un dente cariato si rimuove la parte di dente danneggiata fino a trovare tessuto sano. La cavità così ottenuta viene poi disinfettata e, il dente viene restaurato nella maggior parte dei casi con materiali compositi tenendo in conto sempre le esigenze estetiche e funzionali.
Quando la carie è molto profonda e raggiunge il nervo è necessarìo un trattamento canalare, la cosiddetta “devitalizzazione”.
2-carie
2-endodonzia2

Endodonzia (devitalizzazione)

Consiste nella rimozione della polpa del dente, la parte di tessuto che si trova al centro del dente e comprende i nervi dentali. La polpa danneggiata  viene rimossa e lo spazio rimanente viene pulito e riempito nuovamente. Con questa procedura vengono isolati i canali che costituiscono la radice del dente e ci permettono così di salvare i denti evitandone la caduta.
La terapia canalare viene effettuata generalmente in più sedute (il numero varia in base alle condizioni del dente). Il dentista procede in questo modo:
Prima di tutto si crea un’apertura.
Dopo aver rimosso la polpa malata si procede alla pulizia della cavità in cui si trovano la polpa e i canali
I canali vengono riempiti poi in modo permanente con un materiale gommoso e sottile (guttaperca), che viene inserito in ogni canale e fissato con del cemento.
Se la struttura del dente è danneggiata o particolarmente compromessa si  posiziona una capsula sopra il dente per dargli una forma e un aspetto naturale.

Sbiancamento dentale

il nostro studio utilizza un sistema di sbiancamento top di gamma con sistema Opalescence™. Come funziona lo sbiancamento: le discromie dentali possono essere classificate in due modi: estrinseche o intrinseche. Le discromie estrinseche appaiono sulla superficie dei denti. Le discromie intrinseche vivono tra le microfessure dello smalto e nella profondità della dentina (lo strato del dente sotto lo smalto). I dentifrici sbiancanti ed i collutori possono essere in grado di eliminare alcune delle macchie estrinseche, ma solo gli agenti sbiancanti possono rimuovere le più difficili e profonde discromie estrinseche ed intrinseche. L’agente sbiancante attivo è il Perossido di Idrogeno e il Perossido di Carbammide, contenuti nei gel Opalescence penetrano nello smalto per raggiungere le molecole responsabili delle macchie. I radicali liberi di ossigeno rilasciati dall’ agente decompongono tali molecole (rompendo i legami che le tengono insieme), dissolvendole. Il risultato si ottiene in maniera rapida ed effettiva. Per ulteriori informazioni visita il sito ufficiale: https://www.opalescence.com/it/domande-e-riposte
2-sbiancamento
2-igiene-dentale2

Igiene dentale

L’Igiene Dentale è fondamentale per il mantenimento di una bocca sana ed ha una notevole importanza per la salute generale, per una buona masticazione, per l’estetica e per il benessere psicologico di ognuno di noi. La placca batterica è quella pellicola bianco-trasparente ed appiccicosa che si accumula quotidianamente sui denti. È composta dall’85% di batteri e dal 15% di proteine che fanno da impalcatura ai suddetti, ancorandoli tenacemente alle superfici dei denti. Alcuni batteri utilizzano gli zuccheri contenuti nei cibi e nelle bevande per produrre sostanze acide che intaccano lo smalto dei denti fino a perforarlo, creando le carie, nel tempo, si trasforma in una sostanza dura, il tartaro, non più asportabile con il semplice spazzolare i denti.  E’ qui che interviene la figura importantissima dell’igienista che può agire con gli ultrasuoni, l’unico strumento capace di eliminare  il tartaro e istruire ed informare il paziente sulle regolari e corrette tecniche di igiene. Inoltre la terapia di mantenimento dell’igiene è un’indispensabile componente della terapia parodontale: richiami regolari, individualizzati a seconda delle necessità, di igiene orale, rimotivazione e monitoraggio per mantenere stabili nel tempo i risultati ottenuti con la terapia.